Enti pubblici di ricerca: il recupero dell’anzianità nei passaggi di livello
Nei passaggi di livello l’anzianità utile alla fascia stipendiale viene spesso decurtata di un terzo. Dopo l’art. 15 del CCNL 2006 riteniamo che questa decurtazione non sia più legittima — e la giurisprudenza del lavoro sta dando ragione a chi la contesta.
Il problema: la decurtazione di un terzo
Nell’ordinamento professionale degli enti pubblici di ricerca i profili di Ricercatore e di Tecnologo si articolano su tre livelli, ai quali si accede — dopo l’ingresso in ruolo — mediante procedure selettive interne. A ciascun livello corrispondono fasce stipendiali che maturano con l’anzianità di servizio.
Alcune disposizioni della contrattazione collettiva più risalente, concepite in un assetto ordinamentale oggi superato, prevedono che nel passaggio da un livello a quello superiore l’anzianità utile alla fascia sia decurtata di un terzo. L’effetto è paradossale: pur avanzando di livello nell’ambito del medesimo rapporto di lavoro, il dipendente si vede «retrocedere» di fascia, con perdita di scatti già maturati e riflessi che si propagano negli anni, fino al trattamento pensionistico.
La nostra posizione: l’ordinamento unitario dopo l’art. 15 del CCNL 2006
Sin dal 2023 lo Studio sostiene, in una serie di giudizi promossi dinanzi a più Tribunali, che questo meccanismo di decurtazione non è più coerente con l’ordinamento professionale unitario introdotto dalla contrattazione collettiva del 2006 (art. 15 del CCNL 7 aprile 2006), che ha ricondotto la figura del ricercatore a un unico ruolo articolato in livelli.
Dopo alcune oscillazioni iniziali, la giurisprudenza del lavoro ha riconosciuto la fondatezza di questa impostazione, con pronunce favorevoli ai lavoratori anche in grado d’appello, in coerenza con i principi affermati dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.
Ne discende che l’anzianità di servizio maturata nel profilo va considerata nella sua continuità, pur in presenza di passaggi di livello. Per chi ne ha titolo, ciò può tradursi nel recupero di arretrati retributivi e in una più favorevole ricostruzione di carriera, con effetti anche sugli sviluppi stipendiali e previdenziali futuri.
Verificare la propria posizione
Chi presta o ha prestato servizio come Ricercatore o Tecnologo e ha conseguito almeno un passaggio di livello può chiedere allo Studio una valutazione preliminare della propria posizione. La valutazione è sempre individuale: ogni posizione fa storia a sé, per importi, ricostruzione e termini.
È sufficiente trasmettere la cronistoria del proprio servizio — date di assunzione, di passaggio di livello e di attribuzione delle fasce; in questa fase non occorre alcun altro dato personale. Su questa base lo Studio elabora una stima di ricostruzione dell’anzianità, che tiene conto non solo della decurtazione subita nei passaggi di livello, ma anche — ove ricorrano — del servizio a tempo determinato non riconosciuto e del periodo azzerato nel passaggio dal profilo di Tecnologo a quello di Ricercatore, o viceversa.
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